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MOSTRE/SHOWS > "Fascino tessile"
 

TEXTILE ALLURE
                                                   
12-28 April 2013
via Filippini, n 12
37121 Verona
Open: every day 14-19
FREE ENTRANCE


This exhibition, intended for a vast audience, wishes to present body ornaments which do not distinguish themselves for their obvious economic value but for their ability to turn one's attention to the often forgotten hollows of the mind and the heart. The observer, who is not just the passive end user, is called to interject and observe with a keen and critical eye to better explore these new landscapes. Undisputed protagonist is the fabric, seized in its various aspects: at its origin as silk cocoon, as thread, knitted or crocheted or sewn with paper, as twisted fabric  mixed with either non-precious metals or stones.
Bracelets, necklaces, earrings and brooches find their origins in rediscovered skillful craftsmanship, a passionate calling for experimentation and the willingness to overcome old aesthetic solutions in order to investigate new horizons. From these genuine vocations we have several artist/goldsmiths’ works (more than eighty-five) by:
Luis Acosta, Valentina Caprini, Trinidad Contreras, Lyn Cooke, Nunzia De Feo, Joanne Haywood, Grace Hamilton, Alejandra Koreck, Maria Rosa Mongelli, Mabel Pena, Sabina Tiemroth, Stella Valencia Iragorri, Liz Willis, Yu-Ping Lin.
These precious alterations of the fabric testify their commitment to the modern avant-garde that not only turned a common object into artwork (think of Duchamp) but was able to sow the seeds so that poor materials, such as a piece  of wood, could lose their physicality in order to become an integral part of the art piece itself (see Picasso and Mirò). Moreover, they seem to continue the courageous challenges issued by the precursors of “contemporary jewelry”: Lalique and Calder. The first, in the early 1900s challenged his contemporaries with the introduction of semi-precious stones and sensual enamels instead of the ubiquitous diamonds and the consequent appreciation of the importance of color, the second in the 30s was able to "ennoble" brass, a material until then very neglected, and to offer interpretations inspired by the African and tribal tastes, to give new value to this material. Furthermore, thanks to the intrinsic features of the fabric, they precede their time and go a step further: they are decidedly tactile and extremely comfortable to wear. They push the visitors to ask the question: “So what is contemporary jewelry?” and to evaluate the almost immediate answers: “Wearable art, a bold challenge to the purely economic aspects, an aesthetic, emotional and intellectual experience, or almost a sculptural object to interact with, thanks to its docility and malleability”. The exhibition does not provide a line of thought but invites the mindful viewer to reflect.

PARTECIPANTS
In addition to creations by star guest, Luis Acosta, whose works are held in major public and private collections, there are works by goldsmiths different from backgrounds (Argentina, Costa Rica, Italy, Ireland, Netherlands, United Kingdom, Spain, Taiwan) and for trainings (several schools or Universities: Alchimia, Birmigham University, Buenos Aires University, Central Saint Martins, Escola Massana, Gerrit Rietveld Academy, London Metropolitan, Ming Chuan University). Notable are: Trinidad Contreras, mentioned at the prize Cominelli in 2011, Joanne Haywood, appreciated writer on textile jewellery books, Alejandra Koreck with Sabina Tiemroth, both selected for Smuck 2013, Mabel Pena mentioned at Bienal de Artesanìas de Buenos Aires in 2011, then Yu-Ping Lin who in 2012 was awarded  the Best Fashion Accessory Award at the British Craft Trade FAIR.

CURATOR: Nunzia De Feo,
artist and jewellery designer.
Info: nun.df@live.co.uk,
      tel. 333 7443972

CON IL CONTRIBUTO DI

www.montedelfra.it


Con il patrocinio di


FASCINO TESSILE

12-28 aprile 2013
via Filippini, 12
37121 Verona
Aperto: tutti i giorni 14-19
INGRESSO LIBERO


La mostra intende presentare ad un vasto pubblico ornamenti per il corpo che si distinguono non per un ovvio valore economico ma per la loro capacità di rivolgersi ad antri spesso dimenticati della mente e del cuore. L’osservatore non è un fruitore passivo ma è chiamato ad interloquire ed ad osservare con occhio attento e critico per poter meglio esplorare questi nuovi paesaggi. Protagonista indiscusso è il tessuto colto nei suoi vari aspetti: all’origine in forma di bozzolo da seta, come filo lavorato a maglia o all’uncinetto oppure cucito con la carta, come stoffa arrotolata e mischiata sia a metalli non preziosi che pietre. Bracciali, collane, orecchini, spille sono il sapiente frutto di riscoperte abilità artigianali, di un’accesa vocazione per la sperimentazione e della volontà di superare soluzioni estetiche ormai scontate per investigare nuovi orizzonti. Da queste sincere vocazioni nascono le numerose opere (più di ottantacinque) degli artisti-orafi:
Luis Acosta, Valentina Caprini, Trinidad Contreras, Lyn Cooke, Nunzia De Feo, Joanne Haywood, Grace Hamilton, Alejandra Koreck, Maria Rosa Mongelli, Mabel Pena, Sabina Tiemroth, Stella Valencia Iragorri, Liz Willis, Yu-Ping Lin.
Queste preziose manipolazioni della stoffa testimoniano il proprio debito con le avanguardie moderne che non solo hanno trasformato un oggetto comune in opera di arte (si pensi a Duchamp) ma hanno saputo gettare i semi affinché materiali poveri, come ad esempio un pezzo di legno, potessero perdere la loro stessa fisicità per diventare parte integrante dell’opera d’arte stessa (si vedano Picasso e Mirò). Inoltre sembrano proseguire le coraggiose sfide lanciate dai “precursori” del gioiello contemporaneo: Lalique e Calder. Il primo agli inizi del ‘900 aveva sfidato i suoi contemporanei con l’introduzione di pietre semi-preziose e sensuali smalti al posto degli onnipresenti diamanti ed il conseguente  apprezzamento della importanza del colore, il secondo negli anni ’30 aveva saputo “nobilitare” l’ottone, un materiale fino ad allora decisamente trascurato e proporre squisite interpretazioni ispirate ad un gusto africano e tribale, capaci anche di rivalutare tale materiale. Inoltre grazie alle caratteristiche intrinseche del tessuto precedono i tempi e compiono un passò in più: diventano decisamente tattili ed estremamente confortevoli da indossare. Spingono il visitatore a porsi la domanda: <<Allora che cos’è il gioiello contemporaneo?>> ed a valutare le risposte quasi immediate: << Arte per il corpo (wearable art), una coraggiosa sfida verso gli aspetti meramente economici, una esperienza estetica, emotiva ed intellettuale oppure quasi un oggetto-scultura con il quale interagire grazie alla sua docilità e plasmabilità>>. La mostra non fornisce una linea di pensiero, invita lo spettatore non sbadato a riflettere.  

LE/I PARTECIPANTI

Accanto alle creazioni della star guest, Luis Acosta, le cui opere sono conservate in rilevanti collezioni pubbliche e private si raccolgono le opere di artiste orafe diverse per origine (Argentina, Costa Rica, Italia, Irlanda, Olanda, Regno Unito, Spagna, Taiwan) e per formazione (svariate le scuole o le università di provenienza: Alchimia, Birmigham University, Buenos Aires University, Central Saint Martins, Escola Massana, Gerrit Rietveld Academy, London Metropolitan, Ming Chuan University ). Degne di nota: Trinidad Contreras, menzionata al premio Cominelli nel 2011, Joanne Haywood, apprezzata scrittrice di libri sul gioiello tessile, Alejandra Koreck insieme a Sabina Tiemroth, entrambe selezionate per Smuck 2013, Mabel Pena menzionata alla Bienal de Artesanìas de Buenos Aires nel 2011, ed infine  Yu-Ping Lin che nel 2012 è stata premiata con il Best Fashion Accessory Award alla British Craft Trade FAIR.

CURATRICE: Nunzia De Feo,
artista e designer orafa.                 
Info: nun.df@live.co.uk,
     tel. 333 7443972

CON IL CONTRIBUTO DI

www.montedelfra.it  
                             

                           
                         Con il patrocinio di




 
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